La pancreatite acuta di Nicola Carraro, il marito di Mara Venier. La notizia ha scosso il mondo dello spettacolo e non solo: Nicola Carraro, il marito di Mara Venier, ha rischiato la vita per una pancreatite acuta scatenata da un farmaco dimagrante prescrittogli da un medico. A 83 anni (ormai vicini agli 84, che festeggerà presto), Carraro ha raccontato in un’intervista un “calvario” durato mesi: un problema alla schiena che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, un intervento chirurgico a Treviso, e poi il malore improvviso. “Una sera comincio a stare male, pancreatite acuta. E meno male che Mara c’è”, ha detto Carraro. In ospedale al San Raffaele di Milano, le condizioni si sono aggravate: pressione a 40, tre settimane di ricovero, e i medici che dicevano a Mara Venier che era “in fin di vita”. Lui, però, ha lottato, attribuendo la salvezza alla forza di volontà e al sostegno della moglie, che ha fatto la spola tra Roma e Milano. Carraro collega direttamente la pancreatite al farmaco per dimagrire, assunto per aiutarlo a camminare meglio: “Quel farmaco mi ha fatto venire la pancreatite. E il San Raffaele era pieno di casi così”. Oggi, pronto a una “rinascita”, celebra non solo il compleanno ma una seconda chance.
La pancreatite acuta di Nicola Carraro non è una patologia da Vip
La vicenda di Nicola Carraro, marito della celebre conduttrice Mara Venier (sposati dal 1995, un’unione solida con figli e nipoti), porta all’attenzione pubblica la pancreatite acuta, una condizione seria che colpisce il pancreas e può essere fatale se non trattata tempestivamente. Il caso di Carraro può essere uno spunto per sensibilizzare: non è solo una “malattia da VIP”, ma un rischio reale per chiunque, legato a farmaci, stili di vita e fattori comuni.
Cos’è la pancreatite acuta?
La pancreatite acuta è un’infiammazione improvvisa del pancreas, una ghiandola dietro lo stomaco che produce enzimi digestivi e ormoni come l’insulina. Quando questi enzimi si attivano prematuramente all’interno del pancreas invece che nell’intestino, “digeriscono” il tessuto pancreatico stesso, causando infiammazione, gonfiore e danni. Può variare da lieve (risoluzione in pochi giorni) a grave (con complicanze letali come shock o insufficienza multiorgano). Secondo statistiche accertate, colpisce circa 50-80 persone su 100.000 all’anno in Occidente, più comune tra i 40-60 anni, ma possibile a qualsiasi età – come nel caso di Carraro a 83 anni.
Cause: dal farmaco dimagrante ai fattori comuni
Nel caso di Nicola Carraro, la pancreatite è stata scatenata da un farmaco dimagrante prescritto per aiutarlo a perdere peso dopo un’operazione alla schiena. Carraro ha rivelato che il San Raffaele “era pieno di casi così”, evidenziando un rischio emergente con l’aumento dell’uso di questi medicinali (come semaglutide o simili GLP-1 agonisti, usati per obesità e diabete). Studi recenti confermano che alcuni farmaci per il dimagrimento possono causare pancreatite come effetto collaterale raro ma grave, specialmente in pazienti anziani o con altri fattori di rischio.
Le cause principali, però, sono:
Calcoli biliari (65-70% dei casi): Bloccano il dotto pancreatico, impedendo il deflusso degli enzimi. Più comuni nelle donne.
Abuso di alcol (25-35%): Tossico per il pancreas, causa infiammazione cronica che può evolvere in acuta.
Farmaci: Oltre ai dimagranti, includono diuretici, estrogeni, tetracicline, cortisonici o antivirali.
Altre: Alti trigliceridi nel sangue, traumi addominali, infezioni, tumori pancreatici, anomalie anatomiche, procedure endoscopiche (ERCP) o cause idiopatiche (sconosciute, 10-20%).
Nel caso di Carraro, il farmaco per dimagrire (probabilmente un GLP-1 agonista) ha scatenato l’infiammazione, aggravata dall’età e dal recente intervento chirurgico. Mara Venier, che ha annullato impegni per stargli accanto (come raccontato in passato su Domenica In), è stata cruciale nel supporto emotivo.
Sintomi: Il dolore improvviso e violento
La pancreatite acuta si manifesta all’improvviso con dolore addominale intenso, spesso descritto come “a sbarra” (superiore dell’addome) o “a cintura” (irradia alla schiena). Nel caso di Carraro: “Una sera comincio a stare male”, un malore improvviso che ha portato al ricovero d’urgenza. Altri sintomi comuni sono:
- Nausea e vomito persistenti.
- Febbre, tachicardia.
- Addome gonfio e tenero.
- Difficoltà respiratorie (in casi gravi).
Carraro ha avuto pressione bassissima (40), segno di shock. I sintomi possono mimare altri problemi (ulcera, infarto), ma nel suo caso l’ospedale ha diagnosticato rapidamente.
Diagnosi: Esami rapidi per salvare la vita
La diagnosi si basa su:
- Sintomi clinici + analisi del sangue: Aumento di amilasi e lipasi pancreatiche (almeno 3 volte il normale).
- Imaging: Ecografia (per calcoli), TAC o RMN per valutare infiammazione e complicanze.
- Altri: Esami per escludere cause (trigliceridi, calcio ematico).
Per Carraro, ricoverato al San Raffaele, la diagnosi è stata tempestiva, salvandogli la vita nonostante le condizioni critiche. Gli esami possono essere effettuati nelle strutture del Gruppo Nefrocenter.
Trattamento: Dal ricovero alla ripresa
Non esiste un farmaco specifico: il trattamento è sintomatico e ospedaliero.
Fase acuta: Digiuno (per “riposare” il pancreas), idratazione endovenosa, antidolorifici, antibiotici se infezione.
Cause specifiche: ERCP per rimuovere calcoli, astinenza da alcol/farmaci.
Casi gravi: Terapia intensiva, nutrizione parenterale, chirurgia per drenare ascessi o rimuovere tessuto morto.
Carraro ha passato 3 settimane ricoverato: “Mi salvano” nonostante la prognosi infausta. Mara Venier lo ha supportato, un fattore psicologico chiave per la guarigione.
Complicanze: Il rischio di “fin di vita”
Nel 10-20% dei casi gravi: necrosi pancreatica, infezioni, pseudocisti, insufficienza renale/respiratoria, shock. Carraro ha rischiato tutto: “In fin di vita”. Long-term, può evolvere in pancreatite cronica o diabete.
Prevenzione: Le abitudini che salvano
La storia di Carraro – che ha sempre condotto una vita attiva ma ha assunto un farmaco – insegna: prevenire è possibile.
- Evitare alcol eccessivo e fumo.
- Controllare peso e trigliceridi.
- Screening per calcoli biliari.
- Uso cauto di farmaci (monitoraggio per dimagranti).
- Dieta mediterranea: poco, vario, con legumi/pesce come fa Garattini (citato in contesti simili).
Carraro, ora “rinato”, festeggerà 84 anni con Mara: un monito a non sottovalutare segnali. Consultate medici, evitate fai-da-te con farmaci dimagranti. La longevità si costruisce con abitudini sane.