Aritmia cardiaca per Scott McTominay, centrocampista del Napoli. Al calciatore scozzese è stata diagnosticata una lieve aritmia cardiaca benigna e sarà sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca (PFA). L’obiettivo è correggere definitivamente l’alterazione del ritmo cardiaco e consentirgli di tornare in campo dopo il periodo di recupero previsto.
La vicenda ha riportato l’attenzione su un tema che interessa migliaia di persone ogni anno: le aritmie cardiache. Sebbene la parola “cuore” susciti inevitabilmente preoccupazione, è importante sapere che non tutte le aritmie sono uguali. Alcune sono del tutto innocue, altre richiedono monitoraggio e, in casi selezionati, un trattamento specifico come quello previsto per il centrocampista del Napoli.
Cos’è un’aritmia cardiaca
Il cuore funziona grazie a un sofisticato sistema elettrico che genera e trasmette impulsi in grado di coordinare ogni battito.
Quando questo sistema presenta un’alterazione, il cuore può battere:
- troppo velocemente;
- troppo lentamente;
- oppure in modo irregolare.
Questa condizione prende il nome di aritmia cardiaca.
Esistono numerose forme di aritmia e la loro gravità varia notevolmente. Molte non comportano rischi importanti e possono essere definite benigne, mentre altre richiedono approfondimenti diagnostici e trattamenti specifici.
Quando un atleta può sviluppare un’aritmia
L’immagine dell’atleta professionista viene spesso associata a un cuore perfettamente sano.
In realtà non è sempre così. Anche gli sportivi possono sviluppare alterazioni del ritmo cardiaco, alcune legate all’intenso allenamento, altre indipendenti dall’attività fisica.
Nella maggior parte dei casi queste condizioni vengono individuate proprio grazie ai controlli cardiologici periodici ai quali gli atleti professionisti vengono sottoposti durante la stagione.
Proprio questa sorveglianza continua permette di riconoscere precocemente eventuali anomalie e intervenire prima che possano rappresentare un rischio.
Le nuove linee guida della Medicina dello Sport
Negli ultimi anni la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) ha aggiornato i protocolli per l’idoneità sportiva agonistica introducendo criteri ancora più rigorosi nella valutazione delle patologie cardiovascolari. I nuovi Protocolli COCIS, oggi riconosciuti come linee guida di riferimento, pongono grande attenzione alla diagnosi precoce delle aritmie, delle cardiomiopatie e di tutte quelle condizioni che potrebbero aumentare il rischio di eventi cardiaci durante l’attività sportiva.
L’obiettivo è garantire che gli atleti possano tornare a gareggiare nelle massime condizioni di sicurezza. Per questo motivo, quando viene individuata un’anomalia del ritmo cardiaco, il percorso prevede accertamenti specialistici approfonditi, l’eventuale trattamento della patologia e una successiva rivalutazione prima del rilascio dell’idoneità agonistica. La decisione finale viene sempre personalizzata in base al tipo di aritmia, all’efficacia della terapia e al rischio legato allo sport praticato.
La stessa FMSI sottolinea da sempre che la visita di idoneità è molto più di un adempimento burocratico: è un fondamentale momento di prevenzione, capace di intercettare patologie spesso silenti prima che possano manifestarsi durante l’attività sportiva.
I sintomi dell’aritmia
Non tutte le aritmie provocano sintomi. Molte vengono scoperte durante un elettrocardiogramma o un controllo cardiologico. Per gli atleti, l’accuratezza e la regolarità dei controlli, consente – nella maggior parte dei casi – di scoprire aritmie o altre problematiche di natura fisica. Ciò è avvenuta per l’Aritmia di Scott McTominay.
Quando sono presenti, i disturbi possono comprendere:
- palpitazioni;
- sensazione di battito accelerato o irregolare;
- affaticamento insolito;
- capogiri;
- lieve mancanza di fiato;
- ridotta tolleranza allo sforzo.
Nei casi più importanti possono comparire dolore toracico, perdita di coscienza o difficoltà respiratoria, sintomi che richiedono un immediato intervento con valutazione medica. Per questo motivo, tra i professionisti, nel mondo del calcio in particolare, è obbligatoria la presenza in panchina di un medico iscritto alla FMSI.
Che cos’è l’ablazione cardiaca
Per correggere l’aritmia, McTominay sarà sottoposto a una procedura di ablazione cardiaca.
Si tratta di una tecnica mini-invasiva eseguita da cardiologi elettrofisiologi che permette di eliminare le piccole aree del cuore responsabili degli impulsi elettrici anomali.
Attraverso sottili cateteri introdotti generalmente da un vaso sanguigno dell’inguine, gli specialisti raggiungono il cuore e trattano il tessuto interessato utilizzando energia termica, freddo oppure, come nel caso annunciato per il giocatore del Napoli, tecnologie di Pulsed Field Ablation (PFA).
L’obiettivo è ripristinare un ritmo cardiaco stabile senza compromettere il normale funzionamento del muscolo cardiaco.
Una tecnica che negli ultimi tempi è progredita e che ha visto in prima linea la Casa di Salute Santa Lucia del gruppo Nefrocenter. Nella struttura sono disponibili due angiografi di ultimissima generazione ARTIS GENIO, che sono all’avanguardia nella diagnosi e nel trattamento delle patologie cardiache. Tra l’altro, la Casa di Salute Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano è la prima in Italia ad avere due angiografi di ultima generazione, che sfruttano anche la precisione diagnostica dell’intelligenza artificiale.
Cos’è la Pulsed Field Ablation (PFA) attuata per l’Aritmia di Scott McTominay
Negli ultimi anni la Pulsed Field Ablation rappresenta una delle innovazioni più importanti nel trattamento di alcune aritmie.
Diversamente dalle tecniche tradizionali, utilizza campi elettrici pulsati che agiscono in maniera selettiva sulle cellule responsabili dell’aritmia, limitando il coinvolgimento dei tessuti circostanti.
È una metodica che consente, in pazienti accuratamente selezionati, di trattare il disturbo con elevati standard di efficacia e sicurezza.
Dopo l’ablazione si può tornare a fare sport?
Questa è probabilmente la domanda che si stanno ponendo i tifosi del Napoli.
Nella maggior parte dei casi, quando l’aritmia è benigna e viene trattata con successo, il ritorno all’attività sportiva è possibile dopo il periodo di recupero e dopo i controlli cardiologici previsti.
Secondo quanto comunicato dal Napoli, McTominay dovrebbe tornare a disposizione dopo la pausa per le nazionali, una previsione compatibile con il tipo di procedura annunciata, pur considerando che ogni paziente necessita di tempi personalizzati stabiliti dagli specialisti.
Quando è necessario rivolgersi al cardiologo
Il caso di Aritmia per Scott McTominay rappresenta anche un’importante occasione per ricordare che alcuni sintomi non dovrebbero mai essere sottovalutati.
È consigliabile richiedere una valutazione cardiologica se compaiono:
- palpitazioni frequenti;
- battito irregolare persistente;
- episodi di svenimento;
- capogiri ricorrenti;
- dolore toracico durante lo sforzo;
- affaticamento improvviso senza una causa apparente.
Una visita cardiologica associata a un elettrocardiogramma rappresenta spesso il primo passo per chiarire l’origine del problema.
L’importanza della prevenzione cardiovascolare non solo nei casi come l’Aritmia per Scott McTominay
Molte malattie cardiovascolari possono essere individuate prima della comparsa di sintomi importanti.
Per questo motivo controllare periodicamente:
- pressione arteriosa;
- colesterolo;
- glicemia;
- funzionalità renale;
- salute del cuore,
rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire complicanze cardiovascolari.
Il controllo è ancora più importante nelle persone con diabete, ipertensione, familiarità per malattie cardiache o che praticano attività sportiva intensa.
Il ruolo del Gruppo NefroCenter nella prevenzione cardiovascolare
Il cuore e i reni sono strettamente collegati. Una corretta prevenzione cardiovascolare passa anche attraverso il monitoraggio della funzione renale, della pressione arteriosa e dei principali fattori di rischio metabolico.
Nelle strutture del Gruppo NefroCenter, cardiologi, internisti e nefrologi collaborano in un approccio multidisciplinare finalizzato alla diagnosi precoce e alla gestione delle principali patologie cardiovascolari e renali.
La storia di Aritmia per Scott McTominay ricorda come anche una persona giovane, allenata e apparentemente in perfetta salute possa beneficiare di controlli accurati. Nella maggior parte dei casi, quando una lieve aritmia viene identificata tempestivamente e trattata in modo appropriato, è possibile affrontare il percorso terapeutico con ottime prospettive di recupero e tornare gradualmente alle proprie attività quotidiane e sportive.

