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Crampi muscolari d’estate

Capire perché il caldo provoca i crampi muscolari è il primo passo per prevenirli e proteggere non solo i muscoli, ma anche la salute generale dell’organismo, compresi i reni. Segui la guida e i consigli del gruppo Nefrocenter.

Crampi muscolari d’estate: perché il caldo li provoca e come prevenirli

Una passeggiata sotto il sole, una corsa sul lungomare, una partita di calcetto o semplicemente una notte particolarmente afosa. In estate i crampi muscolari sono un disturbo molto frequente e possono colpire chiunque, anche persone in perfetta salute.

Nella maggior parte dei casi si manifestano all’improvviso, con una contrazione intensa e dolorosa del muscolo che può durare da pochi secondi fino a diversi minuti. Le gambe, in particolare i polpacci, sono le sedi più colpite, ma i crampi possono interessare anche piedi, cosce, mani e addome.

Il caldo, però, non è l’unico responsabile. Dietro questo disturbo possono nascondersi disidratazione, perdita di sali minerali, intensa attività fisica, alcune patologie croniche o l’assunzione di determinati farmaci.

Perché il caldo favorisce i crampi muscolari

Quando la temperatura esterna aumenta, il nostro organismo attiva uno dei principali meccanismi di difesa contro il surriscaldamento: la sudorazione.

Attraverso il sudore perdiamo acqua, ma anche importanti elettroliti come sodio, potassio e magnesio. Se queste perdite non vengono compensate, l’equilibrio tra liquidi e sali minerali può alterarsi, favorendo la comparsa dei crampi muscolari.

Inoltre, la disidratazione riduce il volume dei liquidi circolanti, rendendo più difficile il corretto funzionamento di muscoli e sistema nervoso. Anche i reni vengono messi sotto pressione, perché devono lavorare con una minore disponibilità di acqua per mantenere l’equilibrio dell’organismo.

Crampi alle gambe con il caldo: perché colpiscono soprattutto i polpacci?

I crampi alle gambe con il caldo rappresentano la forma più frequente di questo disturbo.

I muscoli del polpaccio lavorano continuamente durante la camminata, la corsa e il mantenimento della postura. Quando la perdita di liquidi è importante o l’attività fisica viene svolta nelle ore più calde della giornata, questi muscoli diventano particolarmente vulnerabili.

Anche rimanere molte ore in piedi, camminare sulla sabbia o praticare sport senza un’adeguata preparazione può aumentare il rischio.

Crampi muscolari notturni in estate: perché compaiono durante il sonno?

Molte persone riferiscono di essere svegliate improvvisamente da un forte dolore al polpaccio o al piede.

I crampi notturni estivi possono essere favoriti da diversi fattori:

  • sudorazione abbondante durante il giorno;
  • insufficiente assunzione di liquidi;
  • perdita di elettroliti;
  • stanchezza muscolare;
  • permanenza prolungata in ambienti molto caldi.

Negli anziani il fenomeno è ancora più frequente, perché il senso della sete tende a ridursi con l’età e la disidratazione può instaurarsi più facilmente.

Crampi e disidratazione: un legame da non sottovalutare

Tra tutte le cause, la disidratazione è una delle più importanti.

Quando il corpo perde più liquidi di quanti ne assuma:

  • il sangue diventa più concentrato;
  • diminuisce l’apporto di ossigeno ai muscoli;
  • si altera l’equilibrio degli elettroliti;
  • aumenta l’eccitabilità delle fibre muscolari.

Il risultato può essere la comparsa improvvisa di contrazioni dolorose.

La disidratazione rappresenta inoltre un fattore di rischio per la salute renale, aumentando la probabilità di calcoli e, nei casi più gravi, di danno renale acuto.

Potassio e magnesio: hanno davvero un ruolo?

Quando si parla di crampi, il pensiero corre subito a potassio e magnesio.

In realtà la situazione è più complessa.

Questi minerali partecipano al corretto funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso, ma non tutti i crampi dipendono necessariamente da una loro carenza.

Il potassio

Il potassio è fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la contrazione muscolare. Una riduzione significativa dei suoi livelli può favorire debolezza muscolare e alterazioni della funzione neuromuscolare. Tuttavia, nei pazienti con malattia renale cronica un eccesso di potassio può essere pericoloso e non deve essere corretto autonomamente con integratori.

Il magnesio

Anche il magnesio contribuisce alla normale funzione muscolare e partecipa a centinaia di reazioni metaboliche. Una dieta equilibrata è generalmente sufficiente a coprirne il fabbisogno. Gli integratori dovrebbero essere assunti solo quando indicati dal medico.

Cosa mangiare per prevenire i crampi muscolari d’estate

La prevenzione passa anche dall’alimentazione.

Durante l’estate è consigliabile privilegiare alimenti ricchi di acqua e minerali, come:

  • anguria;
  • melone;
  • albicocche;
  • pesche;
  • cetrioli;
  • zucchine;
  • pomodori;
  • verdure a foglia verde.

Anche legumi, frutta secca e cereali integrali contribuiscono all’apporto di magnesio.

Chi soffre di insufficienza renale, però, non dovrebbe modificare autonomamente la propria alimentazione, perché alcuni alimenti molto ricchi di potassio potrebbero non essere indicati.

Come prevenire i crampi muscolari con una corretta idratazione

Il modo più efficace per ridurre il rischio di crampi è mantenere una buona idratazione durante tutta la giornata.

Gli specialisti consigliano di:

  • bere regolarmente senza aspettare lo stimolo della sete;
  • aumentare l’assunzione di liquidi durante attività fisica e giornate particolarmente calde;
  • evitare l’eccesso di alcolici;
  • limitare le bevande molto zuccherate;
  • reintegrare i liquidi persi con acqua e un’alimentazione equilibrata.

Per la maggior parte delle persone l’acqua rappresenta la bevanda migliore.

Quando i crampi possono indicare un problema più importante

Nella maggior parte dei casi i crampi estivi sono benigni e si risolvono spontaneamente.

È opportuno rivolgersi al medico quando:

  • sono molto frequenti;
  • compaiono anche a riposo;
  • interessano sempre lo stesso arto;
  • si associano a gonfiore o arrossamento;
  • sono accompagnati da debolezza persistente;
  • non migliorano nonostante una corretta idratazione.

In alcune situazioni potrebbero infatti essere la manifestazione di patologie neurologiche, vascolari, metaboliche o renali che richiedono un approfondimento specialistico.

Il consiglio degli specialisti NefroCenter

I crampi muscolari d’estate rappresentano spesso il primo segnale che il nostro organismo sta perdendo più liquidi e sali minerali di quanti riesca a reintegrare.

Una corretta idratazione, un’alimentazione equilibrata e la prevenzione della disidratazione sono fondamentali per proteggere muscoli e reni, soprattutto durante le giornate più calde.

Chi soffre di malattia renale cronica, diabete, ipertensione, chi assume diuretici o è sottoposto a dialisi dovrebbe evitare il “fai da te” con integratori di potassio o magnesio e seguire sempre le indicazioni del proprio nefrologo.

Prendersi cura dei reni significa anche prevenire quei piccoli segnali, come i crampi, che possono raccontare molto dello stato di salute dell’intero organismo.

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