Cos’è la meningite?
La meningite è l’infiammazione delle meningi, le tre membrane che avvolgono cervello e midollo spinale come un sacchetto protettivo. Può essere causata da virus, batteri, funghi o persino farmaci, ma la forma più pericolosa è quella batterica (meningococcica).
Immagina il cervello come un computer prezioso: le meningi sono la custodia. Quando i batteri entrano, causano gonfiore rapidissimo che può danneggiare il cervello in poche ore. Nel focolaio attuale si tratta di Neisseria meningitidis gruppo B (MenB), un batterio che vive nel naso e nella gola di molte persone senza farle ammalare (portatori sani).
Tipi di meningite: non tutte uguali
- Meningite batterica (la più grave): MenB, MenC, pneumococco, emofilo. Nel Regno Unito il MenB è il più comune nei giovani. Mortalità 10%, sequel nel 20%.
- Meningite virale: più leggera, spesso da enterovirus. Guarisce da sola in 7-10 giorni.
- Meningite fungina o parassitaria: rara, colpisce immunodepressi.
- Meningite settica (meningococcemia): il batterio entra nel sangue e causa shock. Può presentarsi senza sintomi cerebrali.
Nel focolaio di Londra/Kent è quasi esclusivamente MenB batterica invasiva, con evoluzione rapidissima.
Come si diffonde la meningite: il meccanismo preciso
La meningite non si diffonde come l’influenza (non basta stare nella stessa stanza). Si trasmette tramite:
- Goccioline respiratorie (tosse, starnuti, baci profondi).
- Condivisione di bicchieri, posate, sigarette, rossetti.
- Contatto stretto prolungato (convivenze, dormitori, feste).
Il batterio vive nel naso/gola di 1 persona su 10 senza sintomi. In situazioni di affollamento (discoteche, campus) passa facilmente.
Nel focolaio attuale:
- Almeno 10 casi hanno frequentato il Club Chemistry di Canterbury tra il 5 e il 7 marzo 2026.
- Poi si è diffuso nel campus University of Kent e in 4 scuole superiori.
- Un caso “esportato” a Londra: studente del Kent ricoverato in ospedale londinese senza contatti locali.
Non è epidemia nazionale: rischio basso per chi non ha legami con Canterbury. Ma gli studenti che tornano a casa per Pasqua potrebbero portare il batterio.
Focolaio di meningite a Londra e Kent: cronologia e numeri aggiornati
- 5-7 marzo: casi iniziali al Club Chemistry.
- 13 marzo: primi 13 notificati.
- 17 marzo: 20 casi totali (9 confermati, 6 MenB), 2 morti (studente 21 anni università, ragazza 18 anni scuola).
- 18 marzo: oltre 2.500 dosi di antibiotici distribuite; vaccino MenB avviato per 5.000 studenti del campus Canterbury.
- Un caso a Londra collegato direttamente.
Le autorità hanno contattato 30.000 persone (studenti, familiari, personale club). Il Premier Keir Starmer ha chiesto pubblicamente: “Chi è stato al club si faccia avanti per gli antibiotici”.
Sintomi della meningite: riconoscerli in 5 minuti
I sintomi arrivano all’improvviso, spesso di notte. Non servono tutti: basta 2-3 per allarmarsi.
Segni classici (adulti e giovani):
- Febbre alta improvvisa
- Mal di testa fortissimo
- Vomito
- Rigidità nucale (non riesci a toccare petto con mento)
- Fotofobia (fastidio luce)
- Sonnolenza o confusione
- Rash petecchiale (macchie rosse/viola che non sbiancano premendo un bicchiere)
Il test del bicchiere (glass test) – fondamentale:
Nei neonati: fontanella gonfia, pianto inconsolabile, rifiuto cibo.
Diagnosi e trattamento: cosa succede in ospedale
In ospedale:
- Prelevano liquor (puntura lombare) e sangue.
- Antibiotici per vena immediati (ceftriaxone o simili).
- Terapia intensiva se setticemia.
- Durata: almeno 7 giorni.
Guarigione completa possibile se trattati entro 24 ore. Ma 1 su 10 muore, 1 su 5 ha danni permanenti.
Prevenzione: vaccini e misure concrete
Vaccini disponibili nel Regno Unito (e raccomandati in Italia):
- MenB (Bexsero): per bambini e ora offerto targeted agli studenti Kent.
- MenACWY: per adolescenti e universitari “fresher”.
- 6-in-1 e pneumococcico: routine pediatrici.
Nel focolaio hanno iniziato vaccinazione MenB per gli studenti del campus. Il vaccino MenB non copre al 100% tutti i ceppi, ma riduce enormemente il rischio.
Misure personali:
- Non condividere oggetti personali.
- Lavare mani spesso.
- Evitare baci con sconosciuti in situazioni di rischio (discoteche affollate).
- Se sei stato al Club Chemistry 5-7 marzo o vivi nel campus: vai a prendere antibiotici profilattici (ciprofloxacina singola dose). Gratis e disponibile.
Cosa fare se sospetti meningite (guida pratica)
- Chiama 999 (UK) o 112 (Italia) immediatamente.
- Non aspettare il rash.
- Di’ al medico: “Sospetto meningite batterica”.
- Se sei contatto stretto: prendi antibiotici profilattici entro 24 ore.
- Controlla amici/studenti che dormono nello stesso alloggio.
Per chi è in Italia o viaggia: rischio bassissimo se non hai contatti diretti. Ma se hai figli studenti o torni dal Kent, consulta il medico di famiglia. Il Ministero della Salute italiano monitora (nessun allarme specifico al momento).
Statistiche e impatto: perché è “senza precedenti”
In UK normalmente 500-600 casi invasivi all’anno. Questo focolaio ha 20 casi in 5 giorni in una sola zona: mai visto. Colpisce soprattutto 16-30 anni (studenti). Il Ministro della Sanità Wes Streeting: “Situazione senza precedenti”.
Domande frequenti (FAQ)
La meningite è contagiosa a scuola o in aereo? Solo con contatto molto stretto. Non serve chiudere scuole se non casi confermati.
Posso prendere il vaccino in Italia prima di partire per Londra? Sì, chiedi al pediatra o ASL (MenB e MenACWY disponibili a pagamento o campagne).
Il rash è sempre presente? No, solo nel 50-70% dei casi di setticemia.
Antibiotici profilattici fanno male? Rari effetti collaterali, ma salvano vite.
Rischio per turisti a Londra? Bassissimo. Londra non è epicentro: solo un caso importato.