Luigi Strangis in finale ad Amici, il diabete non è un freno. Nefrocenter spiega il perché

Luigi Strangis
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Luigi Strangis verso la finale ad Amici, il diabete non ha frenato il suo talento. Il ventunenne concorrente è riuscito a superare anche la fase delle semifinali dello show di Mediaset. Nel corso del programma aveva dichiarato di avere il diabete, che lo aveva anche costretto a saltare una puntata.

La patologia però non lo ha fermato, a conferma che si può condurre una vita normale senza che il diabete possa condizionarla in negativo.

Luigi aveva confessato di avere il diabete durante una puntata del talent dello scorso mese di ottobre. Il suo caposquadra Rudy Zerbi lo rimproverò di prendere tutto troppo alla leggera. In risposta, Strangis sottolineò di avere il diabete e che lo stress avrebbe inciso sui valori della sua glicemia.

L’organismo infatti reagisce allo stress producendo ormoni che causano aumenti del livello di glucosio nel sangue.

La “confessione” di Luigi Strangis lasciò tutti spiazzati. Ma il giovane cantante di Lamezia Terme è ritornato sull’argomento qualche settimana fa. Ha parlato del suo autocontrollo e dell’apparente mancanza di emotività, proprio per le possibili conseguenze fisiologiche.

“Quando sono arrabbiato spreco energie e quindi rischio di andare in ipoglicemia. E mi è capitato durante le puntate di assumere zucchero, anche se sto fermo e seduto”. Luigi ha raccontato di aver scoperto il diabete a 16 anni, ma nonostante tutto è riuscito ad “arrampicarsi” fino alla semifinale di Amici. E c’è chi dice che sia anche tra i favoriti per la vittoria finale.

Luigi Strangis, l’efficacia di glucometro e pompa insulinica

Ad oggi è possibile convivere con il diabete e vivere una vita normale. La ricerca ha portato all’adozione di apparecchiature poco invasive, che permettono un continuo monitoraggio e un immediato intervento in caso di bisogno.

È quanto accade con l’azione combinata del glucometro e della pompa insulinica. Il primo è un particolare sensore che tiene sotto controllo i livelli della glicemia. Viene applicato di solito sulla parte posteriore del braccio e prevede l’inserimento sotto pelle di un piccolo ago sterile.

Questo sistema di autocontrollo della glicemia è composto da un sensore posto all’interno di un disco adesivo e da un lettore utile al tracciamento. Il sensore registra continuamente i dati per la durata massima di 14 giorni. Specifiche app installate sullo smartphone consentono di monitorare i valori della glicemia. In caso di necessità, si provvede manualmente ad attivare un microinfusore di insulina applicato nel sottocute con un ago.

Nefrocenter Diabetologia

Il caso di Luigi Strangis dimostra che il diabete non influenza più in maniera drastica la vita di chi ne è affetto. Il gruppo Nefrocenter consta di sette centri diabetologici sul territorio regionale della Campania. Sono a Napoli, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni, Nola e Avellino. Gli specialisti di diabetologia offrono assistenza ai pazienti, somministrando cure personalizzate.

L’obiettivo è quello di ridurre al massimo l’impatto del diabete sulla vita quotidiana del paziente, concentrandosi sulla ricerca e sviluppando terapie sempre all’avanguardia.

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