Chirurgia della Spalla

La chirurgia della spalla è una risposta specialistica per le patologie che compromettono movimento, stabilità e qualità della vita come: lesioni, lussazioni, artrosi, rigidità, instabilità e traumi complessi. Nel Centro di Alta Complessità Ortopedica del Gruppo NefroCenter, il paziente viene accompagnato in un percorso completo, dalla diagnosi alla riabilitazione, con un approccio ortopedico altamente specializzato.

Chirurgia della Spalla al Centro di Alta Complessità Ortopedica del Gruppo Nefrocenter

La chirurgia della spalla è una risposta specialistica per le patologie che compromettono movimento, stabilità e qualità della vita: lesioni della cuffia dei rotatori, lussazioni ricorrenti, artrosi, rigidità, instabilità e traumi complessi. Il Centro di Alta Complessità Ortopedica del Gruppo NefroCenter è all’avanguardia e si occupa anche di interventi che altrove non hanno prodotto gli effetti sperati. Infatti, il paziente viene accompagnato in un percorso completo, dalla diagnosi alla riabilitazione, con un approccio ortopedico altamente specializzato.

L’obiettivo non è solo quello di trattare il dolore, ma recuperare funzione, autonomia e sicurezza nei movimenti quotidiani. Per questo la valutazione della spalla richiede competenze specifiche, tecnologie diagnostiche avanzate e una strategia terapeutica personalizzata.

Il Prof. Raffaele Russo rappresenta uno specialista di riferimento in campo nazionale per la chirurgia della spalla e del gomito, con esperienza consolidata nel trattamento delle patologie articolari complesse.

Come funziona la spalla e perché può lesionarsi

La spalla è una delle articolazioni più mobili del corpo umano. Questa grande libertà di movimento consente di sollevare il braccio, ruotarlo, portarlo sopra la testa e compiere gesti complessi, dallo sport alle attività quotidiane.

Dal punto di vista anatomico, la spalla non è composta da una sola articolazione, ma da un sistema integrato che comprende l’articolazione gleno-omerale, l’articolazione acromion-clavicolare, la sterno-clavicolare e il movimento scapolo-toracico.

Un ruolo fondamentale è svolto dalla cuffia dei rotatori, un gruppo di muscoli e tendini formato da sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare. Queste strutture stabilizzano la testa dell’omero e consentono movimenti precisi.

Proprio la sua grande mobilità rende la spalla più esposta a lesioni, instabilità e degenerazione. Traumi, usura, attività lavorative ripetitive, sport, età e predisposizione individuale possono alterare l’equilibrio articolare e provocare dolore, rigidità o perdita di forza.

Le principali patologie trattate nella Chirurgia della Spalla

Lesioni della cuffia dei rotatori

La rottura della cuffia dei rotatori è una delle cause più frequenti di dolore alla spalla nell’adulto. Può derivare da trauma, usura progressiva o degenerazione tendinea. I sintomi più comuni sono dolore notturno, difficoltà a sollevare il braccio e perdita di forza. Quando il trattamento conservativo non è sufficiente, può essere indicata la chirurgia. 

Instabilità di spalla e lussazione ricorrente

L’instabilità si verifica quando la testa dell’omero tende a uscire dalla sua sede naturale. Può comparire dopo una lussazione traumatica o in soggetti predisposti. Nei casi recidivanti, soprattutto nei pazienti giovani o sportivi, l’intervento chirurgico può essere necessario per stabilizzare l’articolazione e ridurre il rischio di nuove lussazioni. Scopri come trattiamo l’instabilità di spalla.

Artrosi di spalla e artropatia gleno-omerale

L’artrosi di spalla è una patologia degenerativa che consuma progressivamente la cartilagine articolare. Provoca dolore, rigidità e limitazione del movimento. Nei casi avanzati, quando farmaci, infiltrazioni e fisioterapia non consentono più un controllo adeguato dei sintomi, può essere indicata la protesi di spalla. Protesi di spalla: tecniche e indicazioni.

Conflitto sub-acromiale

Il conflitto sub-acromiale è una condizione in cui i tendini della cuffia dei rotatori vengono compressi durante il movimento. Può causare dolore durante il sollevamento del braccio e limitazione funzionale. Nelle fasi iniziali si tratta spesso con fisioterapia e terapia medica, ma nei casi resistenti può essere valutata una soluzione chirurgica.

Tendinopatia calcifica della cuffia

La tendinopatia calcifica è caratterizzata dalla presenza di depositi di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori. Può provocare dolore intenso e improvviso o sintomi cronici. Il trattamento dipende dalla dimensione della calcificazione, dal dolore e dalla risposta alle terapie conservative.

Capsulite adesiva o spalla congelata

La capsulite adesiva causa rigidità progressiva della spalla e importante limitazione del movimento. Spesso evolve lentamente e può rendere difficili gesti semplici come vestirsi o pettinarsi. Il trattamento è generalmente riabilitativo, ma nei casi più complessi possono essere necessari trattamenti specialistici mirati.

Lesioni del capo lungo del bicipite

Il capo lungo del bicipite può andare incontro a infiammazione, instabilità o rottura. Il dolore è spesso localizzato nella parte anteriore della spalla e può associarsi a lesioni della cuffia. Il trattamento chirurgico viene valutato quando il dolore persiste o quando la lesione compromette la funzione.

Instabilità multidirezionale

L’instabilità multidirezionale interessa pazienti nei quali la spalla risulta instabile in più direzioni. È spesso legata a lassità capsulo-legamentosa e richiede una valutazione molto accurata. La chirurgia viene considerata nei casi in cui il percorso riabilitativo non garantisce sufficiente stabilità.

Rigidità post-traumatica

Dopo fratture, lussazioni o interventi chirurgici, la spalla può perdere mobilità. La rigidità post-traumatica richiede un percorso riabilitativo strutturato e, in alcuni casi selezionati, procedure chirurgiche per recuperare movimento e funzione.

Le tecniche chirurgiche utilizzate

La chirurgia della spalla comprende tecniche diverse, scelte in base alla patologia, all’età del paziente, al livello di attività e alla qualità dei tessuti.

L’artroscopia di spalla è una tecnica mini-invasiva che consente di trattare molte patologie attraverso piccole incisioni e strumenti dedicati. Viene utilizzata per lesioni della cuffia dei rotatori, instabilità, conflitto sub-acromiale e alcune lesioni del bicipite. Ha il vantaggio di ridurre l’impatto sui tessuti e favorire un recupero più controllato.

Nei casi di instabilità complessa o perdita ossea può essere necessario ricorrere a tecniche ricostruttive più avanzate. Tra queste rientrano procedure di stabilizzazione articolare e ricostruzione ossea, definite in base alla gravità del quadro clinico.

Nelle forme avanzate di artrosi, la protesi di spalla rappresenta una soluzione efficace per ridurre il dolore e migliorare la funzione. La scelta tra protesi anatomica e protesi inversa dipende dalla condizione della cuffia dei rotatori, dalla qualità dell’osso e dal tipo di degenerazione articolare.

Il percorso chirurgico non si esaurisce in sala operatoria. La riabilitazione successiva è parte integrante del trattamento e condiziona in modo significativo il risultato finale.

L’equipe di Chirurgia della Spalla del Centro di Alta Complessità Ortopedica del Gruppo NefroCenter

La chirurgia della spalla richiede un lavoro di equipe. Chirurgo ortopedico, fisiatra, fisioterapista, anestesista e diagnostica per immagini partecipano a un percorso coordinato, costruito sulle esigenze del singolo paziente.

All’interno del Gruppo NefroCenter, il Prof. Raffaele Russo è specialista di riferimento per la chirurgia della spalla e del gomito. Professore Straordinario di Ortopedia e Traumatologia, è riconosciuto per la sua esperienza nella gestione di patologie articolari complesse, instabilità, ricostruzioni e chirurgia protesica.

Il suo contributo si inserisce nel modello del Centro di Alta Complessità Ortopedia di NefroCenter, pensato per offrire percorsi ad alta specializzazione, dalla diagnosi al trattamento chirurgico e riabilitativo.

Il percorso del paziente

Il percorso inizia con una visita specialistica ortopedica. Durante il consulto vengono valutati sintomi, storia clinica, esami già effettuati e grado di limitazione funzionale. È utile portare radiografie, risonanze magnetiche, TAC o referti precedenti.

Quando necessario, lo specialista può richiedere ulteriori esami strumentali. Radiografia, risonanza magnetica, TAC ed ecografia permettono di studiare osso, tendini, cartilagine e stabilità articolare.

Dopo la diagnosi viene definita la strategia terapeutica. Non tutti i problemi di spalla richiedono un intervento. In molti casi si inizia con terapia conservativa, fisioterapia, farmaci o infiltrazioni. La chirurgia viene indicata quando il dolore persiste, la funzione è compromessa o la lesione presenta caratteristiche che rendono opportuno l’intervento.

Prima dell’operazione il paziente affronta il percorso di pre-ricovero, con esami di routine e valutazione anestesiologica. L’intervento può essere eseguito con tecniche artroscopiche, a cielo aperto o protesiche, in base alla patologia.

Dopo la dimissione sono previsti controlli post-operatori e un programma riabilitativo. La fisioterapia ha un ruolo centrale nel recupero della mobilità, della forza e della stabilità.

 

FAQ sulla chirurgia della spalla

Quando è necessario operare la spalla?

L’intervento viene valutato quando dolore, instabilità o perdita di funzione non migliorano con terapia conservativa oppure quando la lesione è tale da compromettere in modo significativo l’articolazione. La decisione dipende da diagnosi, età, attività del paziente e obiettivi di recupero.

Quanto dura un intervento di chirurgia della spalla?

La durata varia in base alla procedura. Un intervento artroscopico può richiedere tempi diversi rispetto a una ricostruzione complessa o a una protesi. Lo specialista fornisce indicazioni precise dopo la valutazione clinica e lo studio degli esami.

L’intervento in artroscopia è doloroso?

L’artroscopia è una tecnica mini-invasiva, ma nel post-operatorio può essere presente dolore controllabile con terapia farmacologica. La gestione anestesiologica e il protocollo riabilitativo aiutano a rendere il recupero più graduale e tollerabile.

Quanto tempo serve per recuperare dopo un intervento alla spalla?

Il recupero dipende dal tipo di intervento. Per alcune procedure servono alcune settimane, per ricostruzioni tendinee o protesi possono essere necessari diversi mesi. La riabilitazione è fondamentale per ottenere un buon risultato.

Quando posso tornare al lavoro dopo l’intervento?

Dipende dal tipo di lavoro e dalla procedura eseguita. Le attività d’ufficio possono riprendere prima rispetto ai lavori manuali o fisicamente impegnativi. La valutazione viene personalizzata durante i controlli post-operatori.

Posso tornare a praticare sport dopo la chirurgia della spalla?

In molti casi sì, ma tempi e modalità dipendono dalla patologia trattata, dallo sport praticato e dal recupero funzionale. Il ritorno allo sport deve essere progressivo e autorizzato dallo specialista.

Quali sono le differenze tra protesi anatomica e protesi inversa?

La protesi anatomica riproduce la forma naturale dell’articolazione ed è indicata quando la cuffia dei rotatori è funzionante. La protesi inversa modifica la biomeccanica della spalla ed è spesso indicata quando la cuffia è gravemente compromessa.

Il Gruppo NefroCenter è convenzionato con il SSN per la chirurgia della spalla?

La possibilità di accedere a percorsi in convenzione dipende dalla struttura, dalla prestazione e dalla disponibilità. È consigliabile contattare la segreteria per ricevere informazioni aggiornate sulla sede più adatta.

Come si prenota una visita con l’equipe del Prof. Russo?

È possibile prenotare contattando il Gruppo NefroCenter e indicando il problema alla spalla e la sede preferita. La segreteria fornisce indicazioni su disponibilità, documentazione da portare e percorso più adatto.

È possibile ottenere una seconda opinione prima di operarsi?

Sì. Una seconda opinione specialistica può essere utile quando il paziente ha già ricevuto una diagnosi o una proposta chirurgica e desidera chiarire indicazioni, alternative e tempi di recupero.

Casi clinici trattati dalla nostra equipe

L’esperienza dell’equipe del Centro di Alta Complessità del Gruppo NefroCenter si esprime anche nella gestione di casi complessi documentati nei contenuti editoriali del gruppo.

Tra questi rientrano interventi sul gomito e procedure ricostruttive ad alta complessità, utili a raccontare il livello di specializzazione dell’equipe anche in ambito articolare avanzato. 

Tutti i casi clinici vengono pubblicati con consenso del paziente e nel rispetto della privacy.

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